Civitavecchia 2000 non si ritira

Gli scossoni politici, si sa, non piacciano a molti anche se fanno comodo ad altri. Nelle realtà politiche comunali nostrane, spesso, si respira un’aria stantia, a tratti stagnante, con le solite facce note, veterani, o residui, della politica all’insegna della gerontocrazia. Ma non solo. Spesso i politici, o politicanti, si distanziano dall’uomo della strada, dall’uomo qualunque (non ce ne vorrà a male per questo termine il compianto Guglielmo Gianni che è poi il vero arbitro, nonché ago della bilancia, durante le consultazioni elettorali.

Si è persa, da ambedue le parti, l’etica di una politica della gente per la gente.Per questo il fiorire di movimenti, liste civiche o realtà politiche piccole ma autonome e vitali, se da una parte raccoglie il consenso concreto della gente del popolo, dall’altra impensierisce la vecchia partitocrazia.

Un caso da prendere in considerazione in questo senso è l’associazione Civitavecchia 2000 nata il 12 gennaio scorso, un soggetto politico nuovo ma soprattutto giovane.

Giovane, poiché giovane è il suo promotore, Alessandro Scotto, giovane perché alla base sono in tanti gli studenti e i ragazzi che vi hanno aderito, ma, soprattutto, giovane poiché cerca di muoversi fuori dai vecchi schemi politici.

Civitavecchia 2000 è un movimento che si rifà a valori come Lavoro, Famiglia, Stato Sociale, Patriottismo e Solidarietà, valori che qualcuno potrebbe definire di “destra”, se non anche sorpassati e obsoleti, ma che in realtà sono valori universali e di cui i cittadini hanno, oggettivamente, bisogno. Non a caso gli aderenti alla famosa associazione eterogeneo e variegato: studenti, pensionati, precari, liberi professionisti e impiegati a dimostrazione della sua volontà di fare qualcosa per la collettività tutta.

Sin dalla sua nascita il movimento ha avuto su di se un fuoco incrociato, specie da talune fazioni politiche che ritengono l’altruismo, la solidarietà e il volontariato come appartenenti ad un’unica ideologia.

Altri hanno accusato Civitavecchia 2000 di essere “tutto fumo e niente arrosto” solo belle parole, belle idee e niente fatti. Beh, si dà il caso che in meno di un anno d’attività questa lista civica si sia mobilitata come poche altre hanno fatto.

La consegna di sette notebook a famiglie disagiate, la raccolta di quaderni e materiale scolastico per meno abbienti, la donazione di 40 uova di Pasqua ad altrettanti piccoli concittadini per donargli, nel disagio economico delle famiglie, un sorriso, nonché la distribuzione di generi alimentari, acquistati con i fondi della lista, a 30 famiglie in necessità.

Ma Civitavecchia 2000 non si è fermata a questo, ha proposto corsi di educazione civica e di formazione professionale gratuiti.

Iniziative concrete e dirette verso chi ne ha davvero bisogno. Anche nell’agone politico la lista non si è dimostrata settaria, si è aperta a tutte quelle realtà politiche che hanno qualcosa da proporre per il rilancio della città da quelle economiche, culturali, per il turismo e per i giovani.

La lista sosterrà attività culturali quali presentazioni di libri e mostre d’arte per dare nuova linfa alla vita sociale della città. Ma un’altra caratteristica di questo movimento è la sua “onestà intellettuale” il dire quel che pensa fuori da denti indifferentemente dal colore politico.

Era prevedibile con tutto questo impegno, col numero di adesioni in crescita, che questo movimento desse fastidio a qualcuno.

Difatti al presidente Scotto sono arrivati pizzini minatori, scritte offensive sui muri della città, sms anonimi dal chiaro contenuto offensivo e in ultimo dei danneggiamenti alla sua auto.

Una situazione quanto mai calda tant’è che nei giorni scorsi circolò una notizia in internet che lasciò molti cittadini col fiato sospeso ossia lo scioglimento della lista civica. Pronta la reazione dei sostenitori che invitavano il presidente a desistere da quest’idea. E ora il ripensamento del nostro presidente Alessandro Scotto che dichiara, proseguirò il mio impegno nel proseguire questo cammino.

Civitavecchia 2000 è qui e resiste, continua la sua lotta col sorriso sulle labbra e senza paura, senza ricorrere alla violenza, come farebbero altri, ma con la granitica certezza di muoversi nel verso giusto per il benessere di tutti e col supporto di tutti. Regista e politico italiano fondatore nel dopoguerra dell’originalissimo ma effimero movimento politico noto come Fronte dell’Uomo Qualunque.

La segreteria di Civitavecchia 2000

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